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Museo della cattedrale

Museo della Cattedrale dell'Opera del Duomo di Lucca

Link sito ufficiale: http://www.museocattedralelucca.it/visita/museo.aspx

 

Numeri Utili

 Segreteria del Complesso Museale della Cattedrale:
TEL: 0583 490530
FAX: 0583 919175

 

Il Museo della Cattedrale è stato creato nel 1992 per custodire sia gli arredi realizzati fin dall’alto medioevo per lo svolgimento delle solenni funzioni liturgiche della Cattedrale sia le opere scultoree e pittoriche che, rimosse dall’originaria ubicazione per motivi di conservazione o sostituite da autori più aggiornati, giacevano, poco accessibili alla vista, nei depositi o nella sacrestia.
La distribuzione delle opere all’interno del complesso architettonico che ospita il museo segue un criterio cronologico così da permettere al visitatore di percepire globalmente il gusto artistico delle epoche rappresentate, fatta eccezione per la sala dedicata ai codici e corali miniati, raccolti in un unico ambiente per meglio controllare le fonti di illuminazione.
Tra le opere esposte si segnalano per pregio e rarità il dittico in avorio di Areobindo, risalente alla prima metà del VI secolo, il cofanetto in rame e smalti eseguito a Limoges, raffigurante il martirio di San Tommaso Becket, la celebre Croce fiorita detta “dei Pisani”, splendido pezzo di oreficeria di inizio Quattrocento, e il cofanetto in cuoio impresso e dipinto di fattura fiamminga.
La cultura figurativa lucchese tra Quattro e Cinquecento è documentata da alcuni plutei della recinzione presbiteriale realizzata da Matteo Civitali, dai dipinti di Vincenzo Frediani e dalle raffinate argenterie di Francesco Marti, il pastorale con il gruppo equestre di San Martino che dona il mantello al povero e il reliquiario di San Sebastiano in forma di tempietto circolare.
Il Museo presenta un’ampia campionatura di paramenti e pianete in seta, impreziosite da motivi decorativi floreali e geometrici a ricamo, che testimonia l’elevato tenore qualitativo mantenuto dalle manifatture tessili lucchesi fino al Settecento inoltrato. L’esposizione comprende un cospicuo nucleo di argenterie realizzate a Lucca tra il XV e il XIX secolo, in gran parte attribuibili con sicurezza grazie alla presenza dei punzoni.
La visita prosegue nella sala riservata alle sculture provenienti dalla Cattedrale - tra le quali si segnalano la testa di vescovo dell’XI secolo, l’Apostolo di Jacopo della Quercia e la statua di Fra Fazio, allegoria del contribuente alle spese di costruzione della chiesa – e nel cinquecentesco oratorio di San Giuseppe, arricchito nel secolo seguente da pitture e da un apparato ligneo intagliato e dorato.
In una sala apposita, infine, sono riuniti gli ornamenti del Volto Santo, usati ancora oggi il 3 di maggio e il 14 settembre per “vestire” il venerato simulacro di Cristo conservato in Cattedrale. Tra questi si ricordano il fregio trecentesco posto sopra la veste del Cristo, la sfarzosa corona in oro e pietre preziose e il collare eseguiti a metà Seicento e il fantasioso gioiello impreziosito di diamanti e smalti riferibile all’orafo francese Gilles Légaré attivo alla corte del Re Sole.

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