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Lucca - Presepe della memoria Un grande presepe per ricordare i 10 anni di Ground Zero 10-12-2011 / 07-01-2012

Dal 10 Dicembre un presepe straordinario che, a dieci anni dall’attentato delle Torri Gemelle a New York (2011), vuole rievocare quell’evento, ridestarne la memoria, aprire una riflessione sulle conseguenze economiche, politiche e morali che si sono scatenate a livello planetario. Un presepe di grandi dimensione che occuperà per intero la chiesa del Crocifisso a Lucca (da molti anni chiusa al pubblico e aperta per l’occasione) e che colloca la Natività al centro non solo del “dopo disastro” di dieci anni fa,  ma diventa il fulcro e l’orizzonte delle speranze e del desiderio di fiducia, necessari per il nostro tempo.



Questa imponente realizzazione, che sarà inaugurata sabato prossimo, 10 dicembre 2011, alle ore 16.oo è stata presentata stamani durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la curia Arcivescovile. Alla conferenza stampa erano presenti, oltre all’Arcivescovo, Monsignor Italo Castellani anche il Sindaco di Lucca Mauro Favilla, l’assessore provinciale Diego Santi, il presidente dell’ASCOM Ademaro Cordoni, il presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo, Ilaria Maraviglia dell’Associazione degli Industriali di Lucca e Alessandro Sesti.

L’opera nasce appunto da un’idea di Alessandro Sesti, si ispira alla storia del mondo a partire da quell’11 settembre fino ad oggi, raccoglie i drammi e le “macerie” che progressivamente si sono andate accumulando, e al tempo stesso esprime il bisogno di un sempre più forte momento di “senso” a livello planetario.

Il Natale diventa così occasione per affrontare questo elemento non trascurabile della nostra contemporaneità. La festa del Natale infatti, con quella carica di speranza che è rappresentata dalla nascita di un bambino nel gelo del mondo, è sicuramente l’occasione migliore per comunicare un messaggio di fiducia rivolto ad ogni uomo. Sia per coloro che credono che quel bambino sia Dio che viene a mettere la sua tenda nel mondo, sia per quelli che, pur non credendo, colgono ugualmente la potenza simbolica che si cela dietro una vita che nasce, il Natale può rappresentare una preziosa occasione per crescere nella convinzione che la vita è più forte della morte e che l’amore disarmato è più potente della forza distruttrice della violenza. Un messaggio, questo, particolarmente urgente per educarci a guardare con maggiore fiducia al futuro e alle potenzialità di bene che sono in ogni uomo.

Questo presepe, che manifesta l’attenzione della nostra Chiesa di Lucca fortemente orientata a favorire quelle proposte culturali che promuovono la crescita spirituale della nostra Città e del territorio, è stato realizzato grazie alla collaborazione della Provincia di Lucca, del Comune di Lucca, della Cassa di Risparmio di Lucca, della Camera di Commercio di Lucca, dell’Associazione degli Industriali di Lucca, del Teatro del Giglio, dell’ASCOM Lucca, dell’Associazione dei lucchesi nel mondo e di alcune aziende tra cui Arca Impresa, Assicurazione Cattolica, Amandla Productions, fratelli Cinquini, Colore’, Allestand, Barsotti Costruzioni, Del Debbio Costruzioni, Lombardi, Graziano Nottoli &C..

2001-2011 -All’indomani del drammatico attentato alle Torri Gemelle, sull’onda del turbamento suscitato da quell’inaudibile violenza, Alessandro Sesti realizzò a Bagni di Lucca un presepe che metteva in scena la natività sulle macerie ancora fumanti delle Twin Towers. Il presepe, accolto con inaspettato entusiasmo dalla stampa e visitato da migliaia di persone. A dieci anni di distanza - in continuità con il precedente presepe - Lucca ospita questa nuova realizzazione che si propone di ridestare l’attenzione sull’undici settembre 2001, ma soprattutto intende mettere in evidenza le preoccupanti conseguenze di quell’attentato per l’equilibrio sociale, politico ed economico del pianeta. Molti commentatori espressero allora la convinzione che dopo quell’evento il mondo intero non sarebbe stato più lo stesso. La verità di quella previsione, a dieci anni di distanza, è sotto gli occhi di tutti: dalle macerie delle torri sì è originato un crescendo di violenza che ha coinvolto il mondo spingendolo verso una crisi globale.

La Chiesa del Crocifisso


La seicentesca e bella Chiesa del Crocifisso dei Bianchi si trova in via del Crocifisso: è un tesoro sconosciuto ai lucchesi, poiché chiusa al pubblico da moltissimi anni. La scelta della Curia Arcivescovile di Lucca di riaprirla nel periodo natalizio esprime anche la volontà di recuperare un’area della città, adiacente la Ex-Manifattura Tabacchi ed a via San Paolino, riportandola inanzitutto all’attenzione dei cittadini e dei turisti che giugnono per il periodo delle festività natalizie.

La chiesa deve il suo aspetto attuale alla completa ristrutturazione compiuta da Francesco Pini nel 1761; il maestoso interno, scandito in tre navate è tuttora decorato di affreschi di Lorenzo Castellotti e l'altare maggiore conserva l'aspetto assunto alla fine del Seicento.

Informazioni utili: Inaugurazione questo sabato 10 dicembre alle 16 all’oratorio di San Pierino, in piazza San Pierino, alla presenza dell’Arcivescovo Monsignor Italo Castellani. A seguire il taglio del nastro alla Chiesa del Crocifisso. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 11 alle 19 - Chiusura domenica 8 gennaio. Info: groundzero.unpresepe@gmail.com

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