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Marlia - Il Carnevale 2017 a Marlia CarnevalMarlia 2017 05-02-2017 / 05-03-2017

Il Carnevale in provincia di Lucca non è solo Viareggio o Castelnuovo Garfagnana ma anche e soprattutto per i Bambini a MARLIA.

Lo slogan recita:
IL CARNEVALE DEI BAMBINI, DELL'EUROPA E DELLA PACE
 

CORSI MASCHERATI 2017
05 FEBBRAIO
12 FEBBRAIO
19 FEBBRAIO
26 FEBBRAIO
05 MARZO

CarnevalMarlia edizione 2017
. Il primo corso del Carnevale dei Bambini di Marlia è previsto per domenica 5 febbraio, per proseguire il 12, il 19 ed il 26 e poi gran finale il 5 marzo.

Il CarnevalMarlia ha inizio dai primi anni del '900 e le testimonianze datano la prima manifestazione al 1904, anche se le prime fotografie sono rintracciabili solo negli Anni '20; infatti le prime testimonianze mostrano, naturalmente in bianco e nero, una sfilata di folla attorno a quella che doveva essere una delle prime auto viste nella zona.

Il Carnevale non appare certo nei vestiti o nelle facce degli uomini, "a festa" ma seriosi, le donne come sempre sono più sorridenti ed hanno abbigliamenti più inusuali. Ma solo l'auto è veramente agghindata in modo da far pensare ad una festa diversa.

Altre foto d'epoca, degli anni '30, '40 e '50 testimoniano la costruzione di veri Carri in cartapesta. Ma è negli ultimi anni che il CarnevalMarlia riesce ad esprimere il meglio. I carri diventano sempre più grandi e si aggiungono movimenti e colori che nel passato non venivano usati.

Saranno cinque i carri allegorici che sfileranno per le vie del CarnevalMarlia edizione 2016. I carri sono stati reliazzati dai maestri della cartapesta coadiuvati da volontari. Inoltre, sarà presente la banda spettacolo "La Campagnola" di Marlia insieme ad altre animazioni musicali con varie band che si esibiranno sul palco principale di piazza del Mercato. Durante i corsi ci saranno le esibizioni dei Galaxy Animation con trucca bimbo, sculture di palloncini, bolle di sapone gigantesche e altri giochi. E' prevista anche un'esposizione di American Car.

Tutte le domeniche, gratuitamente: gadget per tutti i bambini.


MARLIA E LA SUA STORIA


    L'inizio della storia di Marlia si perde nel buio dei tempi, e solo raramente si riesce ad intravederne qualche spiraglio, soprattutto per i tempi più antichi. E' certo però, da ritrovamenti archeologici di tombe liguri, che già alcuni secoli prima di Cristo era abitata e che ai tempi di Cristo era sede di una colonia romana, come testimonia l'iscrizione tombale della famiglia dei Vagili del 1° sec. d.c. posta sul lato nord della chiesa parrocchiale. L'importanza di quella antica colonia è documentata anche dall'esistenza di antiche vie romane che attraversavano il paese a testimonianza dell'attività, anche commerciale, che veniva svolta dalle nostre genti in quei tempi remoti.
    Anche i Longobardi, successivamente, si stanziarono in Marlia, e di ciò si hanno prove sia nella scoperta di una tomba Longobarda, sia nell'esistenza di una via chiamata appunto Lombarda. A quei tempi doveva essere però una zona molto paludosa, visto che era attraversata da uno dei rami del fiume Serchio e periodicamente invasa dalle sue acque fino a quando il Vescovo Frediano non vi provvide deviando il corso del fiume con il suo rastrello. Ma questa è leggenda, e le vere opere di bonifica avvennero solo più tardi e furono rese definitive solamente quando vi posero mano l'Arnolfini ed il Nottolini, architetto ed esperto di idraulica. Da questa palude sembra essere derivato anche il suo nome che si ritrova nei documenti fino al XII sec. come Marilla (piccolo mare) anche se gli ultimi studi lo fanno derivare da Màrila, nome di donna di epoca romana. Ma anche così è evidente l'eccezionale posizione del paese, posto alle prime pendici dei monti delle Pizzorne, ed i vari signorotti, locali e non, ne approfittano per costruirvi palazzi e castelli fra cui primeggiano il Castello di Ugo il Grande Marchese di Toscana, il palazzo del Vescovo ed il Castello del Conte Ildebrando. La bellezza e la salubrità dei luoghi indusse addirittura gli Imperatori di Sassonia Ottone I ed Ottone Il a soggiornarvi, prototipi dei turisti tedeschi affascinati dal nostro sole già prima del fatidico anno 1000. Anche l'economia ebbe un notevole balzo in avanti e la popolazione, molto devota, pensò bene di ringraziarne Nostro Signore rifacendo la primitiva chiesa. Prima di allora vi era nel paese, oltre a chiesette e cappelle nei sette vichi in cui era diviso prima del Mille (ricordiamo S. Giusto alla Caipira, S. Martino in Ducentola, S. Donnino e S. Caterina), la Chiesa di S. Maria che era la chiesa Matrice con diverse chiese filiali anche nei paesi circostanti, riconosciuta come tale in documenti dell'anno 845 e quindi certamente preesistente. Nel 1100 fu perciò ricostruita di sana pianta e dotata dell'attuale campanile che fu portato a termine nel 1200. La stessa verrà poi rifatta ed ampliata, così come la vediamo oggi, nella prima metà del XIX sec. ed abbellita con quadri anche notevoli, fra cui spicca una grande tavola cinquecentesca. Successivamente, con l'avvento dei Comuni, anche Marlia ebbe il suo Statuto Comunale ed il paese fu diviso nei terzieri della Pieve, di S. Martino e di S. Donnino con capitani del popolo che prestavano giuramento di fedeltà a Lucca.
    Ma oltre a ricchezze e benessere, Marlia dovette conoscere anche tempi ben tristi e fu dapprima semidistrutta dalle soldatesche fiorentine nel sec. XIV e solo pochi anni più tardi la sua popolazione subì una gravissima pestilenza che la distrusse in gran parte. Subite le ingiurie del tempo Marlia si risollevò e nei secoli seguenti ci fu un gran fervore di attività. Si ha notizia di un marliese che pochi anni dopo l'invenzione di Gutemberg lavorava già a stampare libri di un certo pregio. Si restaura e si amplia, nel 1500, il palazzo del Vescovo fino a portarlo alle attuali dimensioni. Nello stesso periodo veniva costruita, negli stessi luoghi dell'antico castello di Ugo il Grande, la villa Buonvisi-Orsetti che nei secoli seguenti fu dotata di ampio parco fino poi ad inglobare, dietro acquisto fattone da Elisa Baciocchi, anche il palazzo del Vescovo e meritare così il nome di Villa Reale. Prende il via la coltivazione dei bachi e la lavorazione della seta, che tanta importanza ebbe nell'economia lucchese.
    Si sistemano le acque, i torrenti Fraga, Caprio e Ampollara, importanti per l'irrigazione delle terre, tanto che già nel 1609 vi sono documenti che testimoniano delle contese fra Marlia e Matraia per l'uso delle acque della Fraga. Anche il rio Caprio fu oggetto di attenzioni e venne infine risistemato e dotato degli attuali argini in muratura da Francesco Palma nel 1722. Ma oltre che di torrenti, Marlia si arricchisce poi anche delle acque di canali artificiali costruiti dopo che il già ricordato Nottolini, sua anche la bellissima Specola, ebbe arginato definitivamente il Serchio e fatto confluire le sue acque ben regimate nella campagna, in modo da utilizzarle anche per gli opifici che vengono via via nascendo e consentono al paese di restare al passo con i progressi registrati nella società degli ultimi secoli.
    All'inizio dell'ultimo secolo fu iniziata la costruzione di una casa di cura, costruita su terreno di circa 20.000 mq acquistato da Carlo Francesco di Borbone, principe di Capua. La struttura fu ultimata solo dopo la Grande Guerra ed assunse la denominazione di "Ospizio Vittorio Emanuele III per Cronici ed Invalidi". Attualmente, suddivisa in più padiglioni, viene in parte utilizzata dalla ASL come Presidio Socio-Sanitario ed in parte come residenza per anziani (Casa Don Alberto Gori) con circa 80 posti letto disponibili.
    (liberamente tratto da "La storia di Marlia" di Don Matteoni)

    Attualmente il paese si estende su di un territorio pressochè rettangolare di circa 4 Km da est ad ovest per 2 Km da nord a sud. Gli abitanti sono circa 5.700.

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