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L’enfer di Henri-Georges Clouzot Docu-fiction di Serge Bromberg e Ruxandra Medrea 20-05-2016



Venerdì 20 maggio alle ore 21 presso la Sala conferenze in via San Micheletto 3, in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca e il Lucca Film Festival e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Ragghianti organizza la proiezione di L’enfer di Henri-Georges Clouzot, una docu-fiction di Serge Bromberg e Ruxandra Medrea (2009).
La visione, ad ingresso libero, sarà introdotta da Alessandro Romanini docente di Teoria della percezione e Psicologia della forma all’Accademia di Belle Arti di Carrara, direttore del Centro di formazione post-universitaria Fondazione Centro Arti Visive a Pietrasanta e curatore di mostre e rassegne audiovisive d’arte contemporanea.

L’enfer, scritto e diretto nel 1964 da Henri-Georges Clouzot, rientra nella categoria dei film “maledetti” che costellano la storia del cinema: una produzione dal budget praticamente illimitato (tre diverse équipe con oltre centocinquanta tecnici impiegati, attori protagonisti del calibro di Romy Schneider e Serge Reggiani) tempestata da imprevisti e catastrofi, caldo record nella zona delle riprese, problemi cardiaci che colpirono il regista. Dopo tre settimane le riprese furono sospese e il film abbandonato. Ma il suo vero interesse va oltre l’oscura aura che ne circonda la produzione. Clouzot, che aveva dimostrato la sua attenzione per le manifestazioni espressive originali con il Mystère Picasso del 1956, aveva dispiegato per L’enfer un articolato complesso di soluzioni tecniche e stilistiche influenzate dalle contemporanee ricerche artistiche e dalle opere legate ai movimenti cinetici e Optical.
Il regista, per ricreare le dinamiche percettive messe in atto dalle opere cinetiche e Optical, fece progettare e realizzare un complesso di strumentazioni da impiegare in fase di ripresa. Tra queste, un set di luci rotanti colorate montate sotto l’obiettivo della macchina da presa, rivolte verso i volti degli attori e la scena, per segnalare allo spettatore, attraverso un articolato processo luministico e cromatico, le variazioni emozionali dei personaggi: transizioni emozionali che marcavano i momenti topici della narrazione. Clouzot, memore anche delle esperienze delle avanguardie storiche in ambito cinematografico e degli esperimenti sinergici fra musica e arti visive, strutturò un vero e proprio linguaggio sinestetico. Gli effetti luministici e cromatici erano regolati in intensità e composizione dei colori e soprattutto nella sincronizzazione nel processo di rotazione.
Nel 2009 Serge Bromberg e Ruxandra Medrea decidono di realizzare una docu-fiction sulla tormentata produzione di Clouzot a seguito del ritrovamento di 185 rulli, per oltre quindici ore di girato. Premiata nel 2010 con il César per il miglior documentario, fra ricostruzioni di dialoghi, materiale d’archivio e una serie di interviste, la docu-fiction permette di ricostruire il ricco apparato tecnico e visuale progettato da Clouzot.


Per informazioni:
www.fondazioneragghianti.it
info@fondazioneragghianti.it
Tel. 0583 467205

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