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EDOARDO DE ANGELIS “IL CANTAUTORE NECESSARIO” Con l’intervento del cantautore EDOARDO DE ANGELIS e del critico musicale MICHELE MANZOTTI. 22-09-2017



VENERDI 22 SETTEMBRE Ore 10.00 Auditorium Pia Casa – via Santa

Incontro con gli studenti del liceo artistico e musicale Passaglia sul tema della parola nella narrativa, nella poesia e nelle canzoni.

Con l’intervento del cantautore EDOARDO DE ANGELIS e del critico musicale MICHELE MANZOTTI.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il premio letterario Racconti nella Rete porta a confrontarsi autori di tutte le età. I testi, anche quelli delle canzoni, dimostrano che anche in questo nostro mondo, superficiale e frenetico, il misterioso fascino della parola scritta resta inalterato nel tempo. Non ci parlano di supereroi, né di superpoteri; il potere è nelle loro parole. Forse spinti dal piacere di sentirsi a tutti gli effetti “scrittori”, forse spinti dal gusto carico di adrenalina della sfida, gli autori riescono ad accendere la nostra immaginazione e a parlare al nostro cuore, svelandoci preziose verità, rivelandoci un’umanità spesso marginale, eppure ostinatamente aggrappata alla speranza.

“I primi passi nella musica” – ricorda Edoardo De Angelis – “li ho percorsi sul palco del Folkstudio, a Roma, imparando dai grandi della canzone popolare: Rosa Balistreri, Caterina Bueno, Giovanna Marini, Matteo Salvatore, Otello Profazio. Insieme agli altri colleghi, i “giovani” del Folkstudio, Luigi Grechi, Bassignano, De Gregori, Venditti, Gaetano, e al mio compagno di scuola Stelio, che con me aveva scritto e cantava la nostra “Lella”, ho amato e imparato la canzone d’autore ascoltando Tenco, De Andrè, Gaber, Endrigo, Jannacci. Quelle canzoni, che mi appassionavano, le cantavo, prima per gli amici, e poi, inviato speciale del Folkstudio, in un pub musicale londinese, per l’incuriosito pubblico di Soho. Iniziavano gli anni ’70. Dopo il mio ritorno, molti di quei nomi, oltre a quelli di Bruno Lauzi, di Piero Ciampi, di Lucio Dalla, e di tanti altri, divennero volti, mani da stringere, nuovi amici, compagni di lavoro. Cresciuto con questa musica e per questa musica, ne ho frequentato i protagonisti, e con molti di essi ho avuto la fortuna di lavorare, con umiltà e discrezione, sempre con la speranza di imparare qualcosa, e nel tentativo di lasciare una traccia, una memoria viva, nella storia sociale e culturale del nostro Paese, e anche nella nostra lingua.

L’incontro sarà introdotto da Demetrio Brandi



Per il programma completo del Festival visitare il sito www.raccontinellarete.it

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