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Barga - Patrioti Barghigiani ...nella Storia dell’Unità d’Italia 03-09-2011 / 16-10-2011

"Patrioti Barghigiani nella Storia dell’UnitA' d’Italia"
In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia
la Fondazione Ricci Onlus presenterà
corredata da una mostra documentaria la pubblicazione
"Patrioti Barghigiani nella Storia dell’Unitàd’Italia"
curata dalla dottoressa Maria Pia Baroncelli.
PROGRAMMA
3 Settembre - 16 Ottobre 2011



Questa pubblicazione, oltre che collocarsi nell’ambito dei festeggiamenti nazionali dell’Unità d’Italia, rappresenta uno studio fondamentale nell’ambito della storia e dell’identità di Barga, ed è stata fortemente voluta dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Ricci Onlus, che a Barga ha la sua sede, affinché rimanga la memoria nel tempo della storia pubblica e privata di questi “grandi” uomini barghigiani che, nel silenzio o alla ribalta, hanno donato la loro vita alla realizzazione di un’Italia Unita e alla nascita dello Stato Italiano.

Già con la pubblicazione dell’Inventario Archivio Storico Risorgimentale Antonio Mordini, realizzata dalla Fondazione Ricci nel 2009, e curata da Maria Pia Baroncelli, sono emerse le presenze, fra i grandi nomi della storia, di umili presenze, anonime o sconosciute nella storiografia nazionale, che però hanno dato un contributo basilare, e talvolta la vita, per la realizzazione dell’Unità d’Italia.

Il compito di questa nuova pubblicazione è di tramandare l’impegno civile e la storia, anche personale, di questi Barghigiani che hanno pagato un grande tributo alla patria, rimanendo feriti, prigionieri dei nemici, lasciando la vita sui campi di battaglia, lottando e cospirando per gli ideali patriottici, o costretti all’esilio.
Di uno di loro, Antonio Mordini, la storia ufficiale ha scolpito fra le sue pagine il suo nome poiché assume cariche importanti nella formazione dell’Unità e del Regno d’Italia: Ministro della Guerra e degli Esteri nel Governo Provvisorio Toscano nel 1848, Prodittatore di Garibaldi in Sicilia nel 1860, Commissario del Re a Vicenza nel 1866, Vice-Presidente della Camera dei Deputati, Ministro dei Lavori Pubblici, Prefetto di Napoli, quattordici volte Senatore del Regno.

Degli altri patrioti, quasi tutti sconosciuti al grande pubblico, questa pubblicazione ricostruisce, attraverso i documenti conservati negli archivi privati familiari, i compiti politici insurrezionali, ma anche, attraverso le lettere ai familiari e agli amici, il lato privato e interiore.
Ai loro ritratti è stata volutamente dedicata un’appendice fotografica, affinché le loro immagini, corredate da una breve biografia, rimangano indelebilmente scolpite nella storia di Barga.

Un ruolo emergente fra questi patrioti barghigiani lo rivestono i fratelli Gaetano, Pietro e Luigi Tallinucci, ai quali si deve una grande partecipazione cospiratoria per realizzare l’annessione della vicina Garfagnana, allora estense, alla Toscana e poi al Piemonte. Sono loro a raccogliere aderenti alla rivoluzione e alla massoneria e a organizzare una rete organizzativa per far fuggire i ricercati politici “italiani” attraverso gli Appennini. 
Hanno corrispondenza con personalità della storia risorgimentale: Mazzini, Dumas, che addirittura è ospitato a Barga, De Amicis, Garibaldi e altri.
Anche gli emigrati locali, in particolare il patriota Pietro Groppi, dall’estero partecipano agli aiuti con armi e volontari per l’unificazione italiana.

Grazie alla ricerca documentaria negli archivi privati svolta dalla dottoressa Baroncelli, la pubblicazione presenta, riportati integralmente e inediti, i testi dei discorsi celebrativi del 1890 e del 1894 dedicati alla ricorrenza del XX Settembre, giorno in cui, con la presa di Porta Pia, Roma divenne italiana. La prima commemorazione la tenne Salvo Salvi, patriota importante a Barga anche per il ruolo politico–amministrativo svolto nella comunità di Barga dopo il riordinamento organizzativo, seguito alla nascita del Regno d’Italia, la seconda è di suo figlio Giuseppe.

La pubblicazione sui patrioti barghigiani è corredata da una mostra documentaria curata anch’essa dalla dottoressa Maria Pia Baroncelli.
L’esposizione farà conoscere ai cittadini molteplici documenti e cimeli, che non solo hanno un significato civico molto importante, ma rappresentano un particolare momento storico del territorio barghigiano.

 Le sezioni che compongono la mostra sono tre: nella prima è dedicato particolare spazio alla figura di Antonio Mordini, che Giovanni Pascoli definì “ Uomo Illustre di Barga”; la seconda sezione è riservata agli “Uomini Valorosi di Barga” che sebbene meno conosciuti nelle pagine della storia nazionale, non per questo sono meno importanti nella storia della nascita del Regno d’Italia; la terza sezione è dedicata ai documenti e ai cimeli risorgimentali forniti da collezionisti privati locali che gelosamente li custodiscono nei loro archivi.

Ringrazio la dottoressa Maria Pia Baroncelli non solo per la sua conoscenza per la storia di Barga che ha messo in luce molti aspetti inediti, ma anche per il modo in cui gli eventi e la storia personale dei patrioti sono raccontati, quasi fossero un appassionato romanzo, ma anche per l’entusiasmo e la competenza che ha messo nell’allestimento della mostra che rende degnamente completa questa iniziativa collegata alle celebrazioni dell’Unità d’Italia.

Un ringraziamento particolare a tutti i collezionisti, proprietari dei seguenti archivi: Archivio Privato Furman, Archivio Storico Risorgimentale Antonio Mordini, Archivio Privato Antonio Nardini, Archivio Fotografico Privato Pellegrini, Archivio Privato Tognarelli, che hanno messo a disposizione materiale documentario importantissimo sia per la pubblicazione sia per l’esposizione e soprattutto per i preziosi cimeli risorgimentali che rendono questa esposizione veramente unica.

Un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Barga per il patrocinio concesso a queste iniziative.

Al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca dott. Arturo Lattanzi, al Vice Presidente dott. Alessandro Bianchini e a tutto il Consiglio di Amministrazione è rivolta tutta la nostra riconoscenza per la sensibilità e il sostegno dimostrato alla realizzazione di questa iniziativa rivolta alla valorizzazione della cultura nella Valle del Serchio.

Per informazioni:
Tel.: 0583 724357
E-mail: fondricci@iol.it
Sito web: www.fondazionericcionlus.it

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