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Oasi WWF del Bottaccio

L'Oasi WWF del Bottaccio

Oasi del Bottaccio
FFoto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

A due passi da Castelvecchio di Compito, quasi inaspettata, la scoperta di un’area naturale protetta, “il Bottaccio” e il “Bosco di Tanali”, nella parte orientale dell’ex alveo del lago di Bientina.

Oasi del Bottaccio
Foto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

 Venti ettari, un piccolo territorio certo, ma davvero prezioso, dove scendono le acque del Monte Pisano creando spazi palustri o semipalustri, accanto a boschi planiziali, residui di un lontano passato. Un vero e proprio mosaico, come qualcuno l’ha definito, con canneti, farnie, laghetti…

Oasi del Bottaccio
Foto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

 Nato su deliberazioni comunali del ’96 e del ’98, quest’area è ora gestita dal WWF, sezione di Lucca, che ne garantisce la conservazione, la tutela e la fruizione da parte dei visitatori.

Oasi del Bottaccio
Foto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

 I tagli spesso indiscriminati degli anni passati, l’attività venatoria piuttosto intensa hanno aperto “ferite” in un territorio di grande interesse, e, quindi, il lavoro da fare per un suo recupero ed una sua conservazione è notevole, ma ne vale la pena: aggirarsi per il parco sui camminamenti di legno sopraelevati, occhieggiare in silenzio e con attenzione dalle feritoie dei capanni di osservazione, sostare nell’area apposita, attrezzata con pannelli ed immagini esplicative è davvero un’esperienza coinvolgente. L’area è diventata un vero e proprio rifugio per gli animali: dal tasso alla donnola, dal cinghiale all’istrice, dal ghiro alla volpe o all’arvicola; e poi, soprattutto, uccelli migratori, anfibi, insetti, farfalle, poiana, picchio rosso…

libellula
Foto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

Anche la flora è ricca (e, in parte, in fase di ricostituzione): dalla farnia all’ontano nero, dal pioppo al salice fino al raro “arisarum proboscideum” (pianta prediletta dall’istrice…).

Airone - Oasi Bottaccio
Foto Realized by Develup di Lorenzo Luci © 2010

Insomma: un luogo che certamente ha bisogno di lavori di riequilibrio dell’ecosistema, ma che già ora esercita sul visitatore una silenziosa suggestione; un luogo che merita davvero una visita attenta,  rispettosa e qualche ora di attenzione.

 Come raggiungere l'Oasi

Da Lucca (A11 uscita Capannori) si percorre la SS 439 Sarzanese Valdera in direzione Pontedera; appena oltrepassato il paese di  Castelvecchio di Compito si imbocca a sinistra la Strada Provinciale della Bonifica del Tiglio, in prossimità del campo sportivo di Castelvecchio. Da qui si può proseguire a piedi, per evitare di fare in auto la strada sterrata che si trova dopo un centinaio di metri, dopo il ponte sul Fosso di Confine a sinistra. La strada sterrata  delimita l’alveo dell’antico lago di Bientina e va percorsa per circa 1km, fino a trovare l’ingresso dell’oasi sulla destra.

Da Lucca e Capannori il luogo è ragiungibile anche in bicicletta (circa 15 Chilometri)

Contatti:
Link: - https://www.oasibottaccio.org/index.php/visite.html

- Associazione “Il Tuffetto” (Il Tuffetto)  nasce da un gruppo di giovani laureati e laureandi in biologia e scienze naturali, che svolgono attività di Guida Ambientale Escursionistica. Il Tuffetto"

- Gestione Ambienti Naturali c/o WWF Lucca - Via Don Minzoni, 300 S.Anna 55100 Lucca - Tel 0583 56008 - Cell 3294172789 - E-mail gestioneambientinaturali@gmail.com
 
- U. O. Turismo Comune di Capannori - Tel. +39 0583 428418 - Fax. +39 0583 428416 - infoturismo@comune.capannori.lu.it

COMUNICATO STAMPA DELL'AGOSTO 2012
OASI DEL BOTTACCIO PIU' FRUIBILE DA CITTADINI E STUDENTI E MEGLIO TUTELATA


Salvaguardare l’oasi naturalistica del Bottaccio e renderla più fruibile ai cittadini e alle scuole. E’ questo lo scopo di quattro progetti che l’amministrazione comunale sta portando avanti in collaborazione con altri enti e soggetti e che hanno già visto il completamento di una prima tranche di interventi.
Quello più rilevante riguarda realizzazione di opere per l’aumento dell’afflusso d’acqua nella zona. Allo studio c’è la costruzione di un alveo di magra, impermeabile, per convogliare le acque fino all’ingresso dell’oasi per un tratto di circa un chilometro e mezzo. Il Comune assieme al Consorzio di Bonifica Auser – Bientina sta stilando un progetto che, grazie al coinvolgimento di altri enti, possa permettere di accedere a finanziamenti europei. Quella della risorsa idrica è una criticità che si fa sentire soprattutto nei mesi estivi, quando calano le piogge e l’apporto dai corsi d’acqua provenienti dai Monti Pisani, in modo particolare dalla Visona di Castelvecchio. Si tratta di una situazione che mette a repentaglio la sopravvivenza delle specie vegetali e animali presenti nell’area.

L’oasi del Bottaccio, nei mesi in cui è aperta, viene anche usata per far scoprire ai più giovani la fauna e la flora. E’ per questo che il Comune assieme al Wwf sta inoltre pensando di realizzare una vera e propria area didattica che comprenderà un gazebo in legno e una zona attrezzata esterna dove gli esperti potranno insegnare. Il luogo al chiuso sarà inoltre dotato di testi scientifici, nonché di attrezzatura audiovisiva e costituirà un archivio delle esperienze e delle progettualità che riguardano la difesa del bosco e delle zone umide.

Il Comune di Capannori, sempre assieme al Wwf, ha inoltre partecipato a un bando pubblico per l’accesso ai fondi regionali che andranno a rendere ulteriormente più fruibile la zona mediante il potenziamento delle passerelle e dei punti di osservazione.

“L’amministrazione comunale intende valorizzare l’area come un punto di eccellenza ambientale e costruire un sistema di aree naturali che, assieme al Lago della Gherardesca, possa rappresentare un significativo esempio a livello regionale di ricostruzione di interesse naturale e turistico – afferma l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci -. Quella dell’ex alveo del Bientina è una delle poche zone della Piana rimaste pressoché incontaminate. Far avvicinare ancor di più i cittadini e gli studenti a questa area servirà a far comprendere sempre più anche alle nuove generazioni l'importanza della tutela ambientale”.

Si sono conclusi nelle scorse settimane, invece, una serie di lavori programmati realizzati grazie ai contributi, pari a 9 mila euro, che il Comune versa annualmente al Wwf e all’Anpil “Il Bottaccio”. Gli interventi hanno riguardato la sistemazione delle passerelle con la sostituzione di tavole e pali, il taglio dei rovi e la manutenzione del sentiero lungo l’argine della Visona, la manutenzione degli osservatori degli stagni nord e sud, la pulizia dell’area e alcune opere di manutenzione straordinaria.

L’Oasi del Bottaccio ha un’estensione di 20 ettari. Al suo interno si trovano due capanni di osservazione al limite dei chiari d’acqua. Vi sono inoltre alcuni sentieri dotati di passerelle rialzate che collegano i vari ambienti dell’oasi; lungo il “percorso natura” sono allestiti pannelli didattici tematici che illustrano la flora e la fauna. L’oasi del Bottaccio, a causa delle zone circostanti ove è possibile la caccia, rimane per molti mesi chiusa al pubblico per permettere agli animali selvatici di trovare zone di rifugio.

L'Oasi è aperta solo per determinati periodi l'anno. Chiamare i numeri sopra elencati per maggiori informazioni.

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