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Lucca - Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi Battista di Gerio in San Quirico all'Olivo. Museo Guinigi 06-07-2012 / 06-01-2013



Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all'Olivo.

Il Museo nazionale di Villa Guinigi ospiterà dal 6 luglio 2012 al 6 gennaio 2013 la mostra “Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all'Olivo”.

L’evento, di interesse internazionale, è organizzato dalla Soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara in collaborazione con il Musée du Petit Palais di Avignone e il CICRP (Centro Interregionale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio) di Marsiglia. Fulcro della mostra è la ricomposizione del trittico realizzato nel 1417 da Battista di Gerio per la Chiesa di San Quirico all’Olivo, oggi di proprietà privata e chiusa al culto, le cui parti furono disperse tra Lucca, Avignone e Philadelphia. L’esposizione, integrata da supporti multimediali, sarà allestita all’interno del percorso museale nella sezione dedicata al Gotico e al Rinascimento, offrendo al visitatore non solo l’occasione di vedere la mostra, ma anche di scoprire il Museo di Villa Guinigi, la grandiosa residenza estiva voluta da Paolo Guinigi, signore di Lucca dal 1400 al 1430, nella zona suburbana dei borghi di Levante della città, fuori della cerchia muraria medievale.

Ingresso: dal martedì al sabato, 8.30 -19.30 (ultimo ingresso ore 19.00); le domeniche e i festivi 8.30 -13.30 (ultimo ingresso ore 13.00). Chiuso il lunedì. In occasione dell’iniziativa, è previsto il libero ingresso alla mostra e al Museo nazionale di Villa Guinigi. Per informazioni si consiglia di telefonare al numero tel. 0583/496033 oppure di consultare il sito o la pagina di facebook Musei nazionali Lucca.

IN DETTAGLIO:
La posizione geografica di Lucca favorì sin dal medioevo lo sviluppo di una fortunata attività prima commerciale, poi finanziaria e bancaria, sempre più aperta ai paesi d’Oltralpe, che dopo avere restituito alla città l’indipendenza agevolò l’ascesa al potere della famiglia Guinigi.
L’impegno profuso da Paolo Guinigi, unico signore della città
dal 1400 al 1430, nella mediazione politica in campo internazionale, nell’incoraggiamento del commercio, delle attività finanziarie e della produzione artistica, potenzierà il ruolo che Lucca aveva già quale straordinario e raffinato coacervo culturale, dove molti artisti trovarono un fertile campo d’azione per intraprendere il personale
percorso stilistico. Analogamente a quanto avveniva in
campo edilizio (tipico esempio, a partire dal 1413, la costruzione della villa suburbana che da lui prese il nome, dove viene superato il modello tradizionale lucchese a favore di una tipologia che evoca le ville venete a portico e loggia ed i palazzi comunali della valle padana), l’apertura di Paolo Guinigi favorì quindi un eccezionale dibattito di artisti non solo locali che, transitando in città, lasciarono qui una traccia indelebile.
Con «Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all’Olivo» non si intende solo raccontare la temperie culturale lucchese fra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo:
Spinello Aretino, Giuliano di Simone, Angelo Puccinelli, Gherardo Starnina, Priamo della Quercia, Borghese di Pietro Borghese, divengono la sintesi di quel fertile dibattito culturale che contribuisce alla crescita stilistica di Battista di Gerio, artista pisano di nascita, documentato fra Pisa e la lucchesia dal 1414 al 1418.
Fulcro della mostra è la ricomposizione del trittico realizzato nel 1417 da Battista di Gerio per la Chiesa di San Quirico all’Olivo, oggi di proprietà privata e chiusa al culto, le cui parti furono disperse tra Lucca, Avignone e Philadelphia. Si tratta della Madonna in trono con Bambino, in collezione Johnson del Philadelphia Museum of Art, che costituiva la parte centrale dell’opera; dei Santi Giuliano, Luca e un donatore, acquistato nel 1980 dal Musée du Petit Palais di Avignon, che occupava il lato sinistro del trittico;
della tavola raffigurante I Santi Quirico, Giulitta e Sisto Papa, acquistata nel 1999 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e destinato al Museo Nazionale di Villa Guinigi di Lucca, che impegnava l’ala destra. Ripercorrendo le vicende dell’autore, la mostra illustra, tramite dispositivi, pannelli didattici e audio-visivi, le tecniche esecutive, le indagini analitiche ed i restauri eseguiti parallelamente,
sulle rispettive tavole, dal Laboratorio di Restauro della
Soprintendenza BAPSAE di Lucca e Massa Carrara e dal Musée du Petit Palais del Comune di Avignone in collaborazione con il CICRP (Centro Interregionale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio) di Marsiglia.

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