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Porcari - Il nostro Paese nelle parole di Ascanio Celestini doppio appuntamento a Porcari 16-12-2012



Il nostro Paese nelle parole di Ascanio Celestini: doppio appuntamento a Porcari

Ascanio Celestini sarà a Porcari domenica 16 dicembre per un doppio appuntamento: alle ore 16, alla Fondazione Giuseppe Lazzareschi, ad ingresso libero, presenterà il suo libro “Pro Patria” (è possibile leggere un estratto dal sito Einaudi), e alle ore 21, presso l’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara andrà in scena con lo spettacolo “Improvvisazioni- Racconti”.

Un efficace narratore del nostro Paese, Celestini, che grazie al teatro, al cinema, alla televisione, al giornalismo, riesce a parlare di noi italiani mai banalmente.

Per dirla assieme a Vincenzo Cerami, ”assistere alla recita delle parole dell’ autore-attore, è come ascoltare la favola di un nonno che resta tutto il tempo con le mani appoggiate al manico del bastone.”

Travolge con i suoi vortici di parole, ipnotizza, ogni immagine rimanda ad altre mille, racconta storie di questa Italia di mafie, crisi e scandali. Parla di rivoluzione (c’è stata in Italia una rivoluzione? ci sarà mai? ), e parla del carcere e dei personaggi che lo popolano. Cerca la ricca umanità dei detenuti, e nell’attualità, nella quotidianità trova il filo che riporta direttamente alla Storia, quella che si legge sui libri, fatta di grandi nomi, di eroi che non si possono dimenticare.

Conosce quanto l’Italia adori autocelebrarsi cercando di nascondere i lati oscuri, come la situazione stessa, spesso dis-umana, dei detenuti. Se la detenzione, infatti, annienta e non rieduca, lo Stato diventa un carnefice e questo punto resta centrale per Celestini, come lui stesso ha dichiarato, nel suo percorso artistico e umano. In “Pro Patria” si parla di libertà e morte, poiché entrambe hanno molte facce e molti sono i racconti che si possono tessere.

Se si è imprigionati è possibile evadere almeno con il pensiero, questa libertà non può essere tolta: da reclusi si è fuori dalla società ma allo stesso tempo si continua a farne parte. Il carcere può diventare una sorta di manicomio, e anche il tema della pazzia l’artista romano lo ha affrontato, dietro la macchina da presa con coraggio e passione (film La Pecora nera, la storia di Nicola e dei suoi trentacinque anni vissuti in manicomio).

Ogni parola è politica, e questa idea Celestini in ogni suo monologo la trasmette benissimo, lui che nella politica ci crede se non è di Palazzo.

Lui ha sempre fatto sorridere e allo stesso tempo ha sempre colpito forte. Ha sparato bordate scatenando putiferi, basti pensare al suo “Tony il mafioso” (guarda il video).

A qualche politico proprio non piace. La Russa su La7 gli diede del coglione: “Si può dire che Berlusconi è un mafioso e non si può dire che lui è un coglione? Si può dire, si può dire”. Celestini è uno che non si lascia scappare niente, assimila e sa restituire la faccia di un Paese grottesco, conformista, abulico, per certi versi irrecuperabile.

Altre info.

Presentazione “Pro Patria”: evento realizzato con la collaborazione della biblioteca comunale di Porcari, la libreria LuccaLibri, la Libreria Baroni, e la libreria BluBook.

Spettacolo Auditorium Cavanis : ingresso 20 euro, spettacolo fuori abbonamento. Stagione SPAM. “Improvvisazioni-racconti” per la regia di Ascanio Celestini, suono diAndrea Pesce, organizzazione culturale Lucciola.

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