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Barga - Festa della Trebbiatura 2013 ...a San Pietro in Campo 28-07-2013

Domenica 28 luglio in località San Pietro in Campo di Barga in provincia di Lucca si terrà l'8^ rievocazione storica della trebbiatura del grano.



La storia:
Alla fine dell'estate 2005 nacque l'idea di trebbiare il grano in San Pietri in Campo. Ne parlammo tra di noi, ne fummo entusiasti e l'idea subito prese forma: coinvolgemmo la famiglia Motroni che dettero la loro disponibilità per l'attrezzatura per trebbiare e per seminare un campo di grano. Il 16 luglio 2006 organizzammo nel campo adiacente alla chiesa la prima "Rievoczione della macchinatura del grano". Fu un successo.Ora la rievocazione della trebbiatura si tiene tutti glia anni a luglio in loc. ai Biagi, al "pianello" dove viene fatta la sagra del maiale. E' sponsorizzata dal Comune di Barga, dalla Comunità Montana della Valle del Serchio e rientra nel calendario dei Ponti nel Tempo della provincia di Lucca.

La Storia di San Pietro in Campo
"San Pietro in Campo sperso là tra quelle
file di pioppi,garrulo, ai tramonti,
di rane gravi e allegre raganelle"
(G.Pascoli)

Un tempo era chiamato "Camposampieri" che è la traduzione letterale del toponimo latino "Campus Sancti Petri" cioè terreno pertinente a San Pietro dove campus generalmente sta a significare terreno pianeggiante . Nel Medioevo viveva una popolazione dedita totalmente all'agricoltura che risiedeva per motivi di sicurezza in castelli posti in luoghi più elevati e quindi più sicuri, solo nei periodi dei raccolti bivaccavano nei campi a protezione delle messi e dei frutti. In tempi antichissimi esisteva un "romitorio" femminile ( un Convento di Agostiniane) di cui si ha notizia come "Dominicato di Campo Sancti Petri" nel 1260 che faceva parte delle chiese della Diocesi di Lucca. Non si conosce con precisione quando questo romitorio fu soppresso, probabilmente le suore di San Pietro in Campo si trasferirono a San Cassiano,sappiamo invece che nel 1400 nello stesso luogo c'era un romitorio di religiosi detti genericamente "frati" che dovevano appartenere all'ordine degli Agostiniani. Nello statuto di Barga del 1414 si parla dei frati di Camposanpieri :

"Statuirno e ordinorno detti statuari che niuna persona di Barga grande o piccola dia o dar faccia alcun danno guasti o incendio in cose e sopra i beni mobili e immoboli del romitorio di Camposanpiero di Barga e dei frati di detto territorio..."

Da una visita pastorale alla Pievania di Loppia nel 1467 ,del Vescovo Matteo di Pontremoli risulta che l'antica chiesa con il convento era semidistrutta :

"Visitazio ecclesiae dominarum de Campo S. Petri descoperta reperta fuit.."

Col passare degli anni la popolazione andò via via crescendo,sorsero i primi nuclei abitati che presero il nome dei proprietari terrieri , Stefanetti, Meoni, Grestini, Biagi,vicino al Serchio, nei pressi dell'Arsenale, nacquero alcune abitazioni.Crebbe così la necessità di una chiesa e di un servizio religioso, si iniziò la ricostruzione della vecchia chiesa che fu riaperta al culto nel 1628

A di 8 Febbraio 1628
"Avendo gli uomini di Sigliali,Nebbiana, e Mologno restaurata la Chiesa di Campo san Pietro in Sigliali con mia licenza e di Mons. Vescovo e fornita delle cose necessarie Mons. mi concesse che la benedicessi e poi vi celebrassi come fu fatto il di 9 Febbraio festa di S. Apollonia con grandissimo concorso di popolo anche di Barga.."

Era tuttavia solo un piccolo oratorio che non riusciva a soddisfare le esigenze della popolazione che continuava ad aumentare, fu fatta una petizione al Granduca per costruire una parrocchia, la petizione fu accolta e il 16 settembre del1723 il Granduca con il consenso del Proposto e del Vescovo, approvò la costituzione della Vicaria di San Pietro in Campo retta da un Parroco indipendente dalla propositura di Barga. La nuova Parrocchia si estendeva dalla Corsonna al Rio Fontanamaggio,e da Sigliari al Serchio comprendendo San Pietro in Campo, Mologno e Nebbiana.

Per molto tempo San Pietro in Campo è stata una delle frazioni più popolate di Barga , dal censimento del 1921 il numeno degli abitanti risulta essere di 1010

Giovanni Pascoli scrisse una delle più conosciute liriche

"Il Soldato di San Pietro in Campo"

E già venian più rare
le squille delle Avemarie lontane,
e s'alzò dalla valle ,di tra un mare
di foglie, un suono a morto, a tre campane.
Oh! Piangi... Pensa ... Dormi... Piangi... Pensa...
Dormi... echeggiava in ogni cuor San Piero
nell'ora dolce in cui fuma la mensa:
nell'ora in cui risuona ogni sentiero
di piedi scalzi, e anche di novelle
e di ragioni dette con mistero:
S. Pietro in Campo sperso là tra quelle
file di pioppi, garrulo ai tramonti,
di gravi rane e allegre raganelle.
Echeggiava tra i monti. Erano i monti
tutti celesti; tutto era imbevuto
di cielo: erbe di poggi, acqua di fonti,
fronda di selve, e col suo blocco acuto
la liscia Pania, e con le sue foreste
il monte Gragno molle di velluto.
Sfiorava il sole tuttavia le creste
toccando qua e là nuvole vane
e di laggiù, fra tutto quel celeste,
veniva il suono delle tre campane.

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