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Stazzema - “Il Comprensorio dell’Altissimo” Mostra/documento a cura di Lodovico Gierut 03-08-2013 / 18-08-2013



“Il Comprensorio dell’Altissimo”
Mostra/documento a cura di Lodovico Gierut

per conto del Comitato Archivio artistico-documentario Gierut

inserita nelle Celebrazioni del 500° Anniversario del Lodo di Papa Leone X.

Cardoso di Stazzema (Lucca)
3-18 agosto 2013
Palazzo della Cultura-Via Vallinventri
Orario 18-23. Ingresso libero.

La mostra/documento “Il Comprensorio dell’Altissimo” pensata dal critico d’arte e scrittore Lodovico Gierut, vuol rendere omaggio allo specifico territorio connesso a quel Comprensorio montano già noto per la fattiva presenza di Michelangelo Buonarroti negli ultimi anni del secondo decennio del Cinquecento – e ovviamente all’anniversario del Lodo di Papa Leone X – come all’intera “Versilia Medicea” dei Comuni di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema.

Si tratta di un percorso che si snoda nelle ampie sale del Palazzo della Cultura a Cardoso di Stazzema, diviso in una sorta di sezioni “comunicanti”.

Si parte, dunque, con “La memoria e il colore”, esposizione di opere grafiche, pittoriche e scultoree di alcuni artisti scomparsi come Pietro Annigoni, Egisto Bertozzi, Alfredo Catarsini, Aristide Coluccini, Michelangelo Cupisti, Marta Gierut, Delfo Guidi, Ugo Guidi, Amedeo Lanci, Franco Miozzo, Eugenio Pardini, Eugenio Pieraccini, Arturo Puliti, Renato Santini, Filadelfo Simi, Leone Tommasi, Marcello Tommasi, Riccardo Tommasi Ferroni, Lorenzo Viani, Giuseppe Viner.

Di un altro gruppo fanno parte artisti operanti sia stabilmente, sia periodicamente nel territorio cui fa riferimento l’iniziativa; il loro “omaggio” è teso a illustrare e a interpretare soprattutto l’ambiente del marmo denominato “Le cave e altro”. Tra i vari aderenti Ernesto Altemura, Aida Amirpour, Roberto Barberi, Marcello Bertini, Marco Bianchi, Loretta Brizzi, Joanna Brzescinska-Riccio, Sigifredo Camacho B., Ferdinando Coppola, Franco Del Sarto, Luigi Falai, Carlo Ferrari, Silvana Franco, Gian Paolo Giovannetti, Paolo Lapi, Grazia Leoncini, Giuseppe Lippi, Riccardo Luchini, Renzo Maggi, Liliana Marsili, Tito Mucci, Bruna Nizzola, Gioni David Parra, Antonio Russo (Reyon), Marcello Scarselli, Sergio Suffredini, Roberto Valcamonici.

Il curatore, onde far comprendere l’attività artistico e culturale della zona, ha inoltre pensato con “Scritti sparsi”, di coniugare certe frasi riferite alla Versilia Medicea (che taluni denominano “Versilia del Capitanato”) o a tematiche apuane, di alcuni protagonisti della letteratura, del giornalismo, dell’arte e della storia ampiamente considerata, creando quattro distinti gruppi in ognuno dei quali viene fatto riferimento specifico ad uno dei quattro Comuni interessati all’iniziativa. Tra i tanti nomi: Silvano Alessandrini, Dante Alighieri, Fidia Arata, Piero Bigongiari, Stanley Bleifeld, Manlio Cancogni, Giosuè Carducci, Fabrizio Federigi, Sirio Giannini, Florio Giannini, Emilio Greco, Danilo Orlandi, Giulio Paiotti, Pier Paolo Pasolini, Enrico Pea.

Non manca – messo a disposizione dal Comitato stesso – “Apua felix”, di Alberto Bongini, un insieme di opere del pittore, scultore e architetto tosco-piemontese che interpretano “l’universo del marmo”, impegno perentoriamente iniziato nel 2007: alcuni lavori sono ben noti per essere stati pubblicati nel volume “Lavorare il marmo Arte Artigianato Industria” corredato da centinaia di foto di “addetti ai lavori” della zona apuo-versiliese.

Di poi, con “Istantanee versiliesi” dieci fotografi hanno fissato l’ambiente naturale come l’attività operosa territoriale: Luca Carrà, Lorenzo d’Angiolo, Sergio Fortuna, Stefano Giraldi, Gabriela Malvido, Giacomo Mozzi, Libero Musetti, Giovanni Nardini, Antonio Raffaelli, Luca Tesconi, Giovanni Umicini.

La mostra/documento è ampliata anche con “Le firme degli scultori” (intese in senso grafologico), raccolte da Lodovico Gierut nel corso del tempo ed eseguite a inchiostro, pastello o acrilico su fogli di carta Magnani di cm 50x70 da alcuni scultori i quali – come del resto tutti gli altri protagonisti – rappresentano simbolicamente chi per comprensibili motivi di spazio non è concretamente presente: Gustavo Aceves, Giovanni Balderi, Giuseppe Bartolozzi, Hanneke Beaumont, Giuseppe Bergomi, Rinaldo Bigi, Fernando Botero, Giancarlo Cannas, Claudio Capotondi, Girolamo Ciulla, Romano Cosci, Novello Finotti, Maria Gamundì, Rino Giannini, Alba Gonzales, Andrea Grassi, Gigi Guadagnucci, Renzo Maggi, Igor Mitoraj, Mara Moschini, Kan Yasuda, Park Eun-Sun, Gioni David Parra, Gabriele Rovai, Alfredo Sasso, Joseph Sheppard, Clara Tesi, Ivan Theimer, Giuliano Vangi e altri.

La mostra/documento comprende altresì l’iniziativa itinerante, partita da Valdicastello Carducci nel mese di giugno e inserita nelle Celebrazioni del Lodo di Leone X e titolata “Il Leone e i suoi simboli”, sculture di Alberto Bongini, Giancarlo Cannas, Erica Cavalli, Massimo Facheris, Majd Patou Fathallah, Paolo Grigò, Renzo Maggi, Giorgio Mariani, Vaja Mikaberidze (in arte Prasto), Mara Moschini, Szymon Oltarzewski, Alfredo Sasso, Marcello Scarselli, Gabriele Vicari.

A disposizione, la gratuita visione di filmati, DVD, CD, forniti dai vari Comuni, dal Parco Alpi Apuane, nonché dal Circolo Fotografico “L’Altissimo”, dal Comitato Archivio Gierut e da altre realtà aggreganti, connessi all’attività territoriale. L’iniziativa ha la collaborazione – senza finalità lucrative – del Museo “Ugo Guidi”, dell’Associazione “Leone Tommasi”, della Galleria/Studio “La Meridiana” e della Cartiera Magnani di Pescia.

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