Vuoi rimanere aggiornato
con i nostri eventi?
Puoi farlo gratuitamente!
Basta inserire la tua mail:



Tutti gli eventi


Marlia - Capannori (Lu) - Marcia delle ville 2018 42 Edizione 29-04-2018


Con più di 17.000 presenze toccate il 30 aprile 2017 ha battuto tutti i record per le non competitive nella regione. La manifestazione inizia al mattino con la partenza libera alle 8:00 e si protrae fino alle 13:0.


Villa Reale -Marlia - Photo by www.pgmedia.it

I tre punti cardine di questo successo sono: Il paesaggio, i ristori e l’organizzazione. Tutto questo fa si che la Marcia delle Ville sia un evento podistico, molto partecipato.

PAESAGGIO
La marcia si svolge per lo più sulle colline a nord est della cittadina di Marlia, in un contesto naturale e paesaggistico di rara bellezza, nel quale le molte ville attraversate (dalle quali la marcia prende nome) sono al centro dei vari percorsi di 3,5 -7 -10 – 16 – 20 e 28 Km, e visitarle aumenta la gioia di quanto si và a scoprire passeggiando o correndo.



RISTORI
Nei vari ristori lungo i percorsi fino al ristoro finale sono disponibili svariate quantità di cibo e bevande, dalle torte ai panini e affettati, pasta al pomodoro, frutta, acqua, thé, bibite e vino. I ristori sono uno dei punti all'occhiello della Marcia, data la presenza di un gruppo numeroso di persone a disposizione dei partecipanti.

ORGANIZZAZIONE

Il gruppo podistico Marciatori Marliesi che ha iniziato questo percorso di ormai più di 40 anni, ha ideato nel 1976 la prima Marcia della Villa, riferita ad una sola villa, la “VILLA REALE” che rimane anch’oggi il centro e il simbolo della manifestazione. Il gruppo sportivo ASD Marciatori Marliesi ha circa 80 soci, ma durante la marcia si uniscono circa 250/300 collaboratori , volontari di atre associazioni della piana di LUCCA e non solo. I volontari presidiano i percorsi e i ristori, oltre a dare indicazioni per il percorso e garantiscono la sicurezza di chi partecipa.

Una manifestazione di così importante partecipazione è molto complessa e necessità sia di impegno da parte dell’associazione ma anche dei partner, istituzioni e degli sponsor senza il cui contributo economico non ci sarebbero le risorse per farla.

Vi aspettiamo a braccia aperte, provate la nostra accoglienza e ospitalità. Non ve ne pentirete!
 

Le Ville

Le ville, ovvero i palazzi in villa, sono le dimore storiche di campagna che i mercanti lucchesi hanno costruito dal XV fino al XIX secolo, investendo il frutto dei loro commerci e delle attività bancarie nel centro Europa. In numero elevato (più di trecento, tra maggiori e minori), sono distribuite su tutto l´arco collinare che definisce e conclude l´ambito geografico della Piana di Lucca.L´insediamento della villa per la sua diffusione e per l´alta qualità degli ingredienti architettonici che la compongono quali portici, saloni, affreschi, statue, vasche, peschiere, ninfei, laghetti e con l´articolarsi mistilineo, continuamente variato di muri di recinzione, di oratori, di fontane, di marginette, cancelli, sistemazioni arboree a parco ed agrarie, realizza episodi di grande valore estetico costituendo, nei secoli, un vero e proprio sistema paesistico di grande raffinatezza e significato.Il palazzo in villa è la residenza estiva alternativa a quella invernale di città. In campagna, la vita all´aria aperta della buona stagione, il piacevole otium, si integrava con la conduzione agraria, il negutium. Dalla fine dell´autunno, la vita quotidiana si spostava nell´urbano, con impugni diversi: di affari del governo della città, ma anche del tempo libero dei concerti del teatro del casino. Il rapporto tra città e campagna "si verificava come diretta emanazione e conseguenza delle necessità vitali e dell´assetto economico e sociale della ritti e del territorio" (Pier Carlo Santini). Un modo di vivere che perdura nelle classi più agiate di Lucca.I lucchesi si sono costruiti il loro paesaggio come se non avessero altra preoccupazione che la bellezza. La sua matrice strutturale e formale è data dalla presenza delle ville, includendo con questa accezione tutto l´insieme della villa stessa: l´intera proprietà immobiliare costituita dall´edificio principale, dal parco, dalla fattoria, dalle case coloniche, dalle sistemazioni agrarie, dai boschi e dai corsi d´acqua.. "La villa è armonica distinzione di vigneti e oliveti campi coltivati e zone a selvatico, case di contadini e dimora del Signore" Osa Belli Barsali); è opera di una borghesia urbana che investiva il frutto dei propri guadagni in terre. Un insieme costruito come una opera d´arte, da un popolo raffinato. Ma questo paesaggio, oggi così apprezzato, non è solo il risultato di una operazione di investimento fondiario. Nell´organizzazione strutturale di questo territorio tutto era tenuto presente: la giacitura dei terreni, la regimazione delle acque, l´ordine delle colture, la collocazione degli edifici, la disposizione degli alberi; con grande semplicità, modestia, funzionalità, ordine, compostezza, rigore. Una matrice comune per la sua definizione e organizzazione è data dalla sistemazione a terrazze o a poggi dei terreni. Con questa tecnica si trasformarono i terreni acclivi della collina in parti piane, evitando l´erosione dei suoli e imbrigliando le acque che, regimate, si convogliarono dove l´uomo voleva. E il grande disegno della collina toscana; è "l´adorno anfiteatro di poggi" di Borchardt; una serie di segni, tra loro paralleli, curvilinei, che modellano variamente, ma con continuità, il contesto territoriale della villa, ne costituiscono il fondale. E´ il risultato della lotta, o del dialogo, dell´uomo con la natura per costringerla, o per convincerla ad un uso produttivo, nel rispetto della sua struttura. È il frutto di un lavoro secolare di cui esistono, a Lucca, documenti certi dalla fine del XIII secolo. Questa tipicità del paesaggio lucchese non sfugge a Montaigne che nel Journal de Voyage, intorno al 1580 scriveva: "On ne peut trop loeur la beauté et l´utilité de la méthode qu´ils ont de cultiver les montagnes jusqu´à la cime, en y faisant, en forme d´escalier ...".Nel rapporto tra insediamento collinare e colture, tra villa, giardino e paesaggio anche i materiali usati giocano un ruolo fondamentale: sono materiali cotti in loco, come i laterizi delle fornaci locali (oggi tutte in disuso o demolite), le calci preparate con il calcare ceroide di Santa Maria del Giudice, le sabbie ed i ciottoli del Serchio, le pietre. Sono proprio i materiali lapidei ad intervenire come elementi costitutivi conte pezzame da costruzione o come materiale da taglio; sono usati nei muri di recinzione, nelle architetture dei cancelli, nei lastricati, nelle cordonature, nelle fasce decorative, nelle cornici di portali e finestre, nelle case coloniche e negli oratori. Le cave di Matraia e di Guamo erano quelle a cui ci si rivolgeva; una a Nord, l´altra a Sud quasi a servire imparzialmente due parti significative dell´insediamento delle ville. Pur tuttavia le pietre erano usate anche insieme dialogando, con il laterizio, con la loro diversità di colore.I siti ricchi di acque sorgive o serviti da un torrente, con facili possibili derivazioni, erano quelli più ricercati per la costruzione delle ville. L´acqua in villa, oltre ad assolvere mansioni puramente funzionali connesse con la vita domestica e con il lavoro agricolo, diventò occasione per la realizzazione di opere di abbellimento e di divertimento, di puro piacere. Le architetture dell´acqua insieme alle architetture del verde costituiscono il micropaesaggio interno alla chiusa della villa; raggiungono altissimi livelli di qualità e di tecnica idraulica riscontrabili nei numerosi ninfei, vasche e peschiere, con giochi segreti d´acqua, soluzioni architettoniche variate, arricchite da statue e decorazioni realizzate con mosaici rustici, sassolini di vari colori, conchiglie, con figure grottesche e mostruose. Nei ninfei sono importanti e studiati anche i giochi di luce che penetrano all´interno di queste architetture in cui i fasci luminosi formano arcobaleni con il pulviscolo d´acqua. Ma anche il gioco, il piacere si ricompongono correttamente, in una sorta di senso civico e di rispetto, che è tipico dell´animo lucchese, nei riguardi del prossimo: l´acqua non viene dispersa, non viene alterata, riesce a valle della chiusa a disposizione degli altri. Valga per tutti l´esempio di una villa di Vorno dove il tema dell´acqua, della cui abbondanza e qualità il paese era noto, diventa modo di organizzare una sistemazione architettonica all´ingresso principale della chiusa ai lati del quale da due fontane sgorgava acqua di sorgente in altrettante vaschette in pietra, per uso dei viandanti e dove una targa invitava: "salubres bibe lymphas viator".Gilberto Bedin


___________________

LA STORIA

La "Marcia della Villa"
La prima edizione della Marcia delle Ville fu organizzata nel lontano 1977.Allora si chiamava “Marcia della Villa” e si transitava nella sola Villa Reale di Marlia. In seguito, grazie allo sforzo degli organizzatori, al supporto del Comune di Capannori ed alla fattiva collaborazione dei proprietari delle ville, il numero delle dimore storiche che sono entrate a far parte del circuito della Marcia sono aumentate.

Oggi se ne contano ben 11 nel carosello della “Marcia”. Eccole in ordine di percorrenza: Del Vescovo, Orlando, Mansi, Lazzareschi, Torrigiani, Brughier, Guinigi, Rapondi, La Badiola, Villa Reale. Infine “La Specola”, ex osservatorio astronomico voluto da Maria Luisa di Borbone, costruito d’architetto Lorenzo Nottolini agli inizi del 1800, dal cui piazzale si gode di un vista mozzafiato sulla piana di Lucca.

La Crescita

Alla sua prima edizione nel 1977 vi presero parte circa 176 podisti. All’edizione del 1982, dopo solo 5 anni, i partecipanti furono oltre 1700. Il numero dei partecipanti è via via salito sino a toccare quota 4000 alla fine degli anni novanta.
Le edizioni dei primi anni del nuovo millennio si attestano su una partecipazione tra i 4300 ed i 4600 partecipanti.
Con l’edizione del 2007 ha inizio quello che molti hanno ribattezzato “il fenomeno Marcia delle Ville” Un record dopo l’altro di presenze che culmina con lo strepitoso successo del 25 di aprile 2015 con la presenza di oltre 16.300 partecipanti. Un risultato stratosferico che proietta la Marcia delle Ville tra le più partecipate marce podistiche a livello nazionale.

mappa